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L'Interno

L'Interno


La storiografia conosciuta di Portacomaro, lasciando da parte la tradizione che vorrebbe attribuire origini romane a 'Curtis Comaria', inizia poco prima dell'anno mille.

La chiesa di San Pietro è di poco successiva a quest'epoca collocandosi la sua edificazione (secondo uno studio del Ministero della Pubblica Istruzione del 1922 effettuato da A.K. Porter) intorno all'anno 1130.

La chiesa di San Pietro è un edificio a pianta rettangolare, orientato con la facciata rivolta verso Sud-Ovest, che misura 13,86 metri di lunghezza per 4,80 di larghezza. Lo stile architettonico è romanico-Iongobardo con struttura 'a capanna'.

L'edificio è stato in origine realizzato con blocchi di pietra arenaria (tufo) squadrata, alternati a filari di mattoni in cotto.

Le uniche decorazioni presenti sono gli archetti pensili rampanti che decorano la facciata e che si ripetono anche sui fianchi, interrotti ogni tre da sottili lesene. Una sottile ghiera in cotto sottolinea l'arco fa1cato del portale cha appoggia su di una spessa architrave. Sulla facciata, sotto al fregio, si aprono due ocuIi con i bordi decorati.

L'interno è suddiviso in due distinti ambienti divisi da una parete in mattoni in cui si apre un arco ogivale.

Il primo ambiente (l'aula) ha fonna rettangolare, con le tre capriate in legno di sostegno del tetto in vista. Di fronte al portale si trova la botola che dà accesso ad un locale sotterraneo di 2 x 2 m, una seconda porta, laterale con tre gradini, si apre nella parete destra in prossimità della parete divisoria.

Il secondo ambiente (il presbiterio), di forma quadrata, è sopraelevato di un gradino rispetto all'aula ed ha le volte a crocera con costolature . pronunciate.

Sulla parete destra si apre una finestra di forma rettangolare.

Una seconda finestra, più stretta e più bassa, si apre nella parete rivolta a Sud-Est, ma essa non trova riscontro all'interno in quanto si apre sull'interno della intercapedine della volta.

L'altare è in mattoni, eretto su di una pedana anch'essa in mattoni ed appoggiato alla parete di fondo.

Un contrafforte di grosse dimensioni e molto sporgente caratterizza l'angolo Est della chiesa: potrebbe essere la base di una torre campanaria di piccole dimensioni atta a sorreggere in un'asola la campana.

La struttura costruttiva del contrafforte, uguale a quella della facciata e della parte anteriore della chiesa, lo fa' appartenere alla chiesa più antica e dimostra che le dimensioni in origine erano le stesse delle attuali (a meno di una possibile abside ora scomparsa).

La chiesa di San Pietro ha conosciuto più di un intervento di ricostruzione e restauro. Durante questi interventi sono stati utilizzati sia i materiali originàli che altri di recupero insieme a mattoni, dando origine all'attuale aspetto di 'disorganicità' della facciata e dei fianchi. Questo tipo di intervento è particolannente evidente sugli archi pensili della facciata dove agli originali archetti monolitici a gradini orizzontali (i due più bassi per ogni lato) fanno seguito archetti rampanti in cotto, a conci laterizi, di epoca successiva.

La parziale ricostruzione della chiesa potrebbe essere collocata intorno al XV° secolo (sempre secondo il Porter) e le volte a crocera del presbiterio e gli affreschi potrebbero risalire a quel periodo.